Prepair approfondirà il rapporto tra emergenza Coronavirus e qualità dell’aria

La drammatica crisi sanitaria di questi mesi ha posto alla nostra attenzione a nuove pressanti problematiche e ha aperto inaspettati spazi di indagine. In questi giorni si è molto discusso sui giornali del rapporto tra l’emergenza coronavirus e l’inquinamento atmosferico in Pianura Padana.

Le misure emergenziali di precauzione messe in atto da Governo e Regioni, hanno ridotto in modo inedito le attività umane della Bacino del Po, diminuendo drasticamente le conseguenti emissioni di inquinanti in atmosfera.

Una condizione assolutamente eccezionale e del tutto inedita, i cui effetti sulla qualità dell’aria già si vedono, che una volta studiata adeguatamente permetterà una maggiore comprensione delle dinamiche complesse che causano l’inquinamento nella pianura padana permettendo di identificare misure di contrasto più efficaci.

Nel corso del 6° meeting svoltosi gli scorsi 31 marzo e 1 aprile in teleconferenza, lo Steering Committee di progetto ha deciso di elaborare un report di approfondimento sull’andamento della qualità dell’aria in queste settimane di emergenza coronavirus.

Il rapporto investigherà l’andamento delle concentrazioni dei diversi inquinanti su tutto il territorio in relazione alla variazione  delle emissioni ed alle condizioni meteorologiche; sarà basato su una ampia base di dati raccolti e condivisi tra le istituzioni che partecipano al progetto relativi alle condizioni ambientali ed ai fattori che, in conseguenza delle misure in vigore, agiscono sulle emissioni inquinanti nei diversi settori,

I dati saranno resi disponibili per approfonditi studi ambientali ed epidemiologici legati agli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute, anche con riferimento alla pandemia COVID-19.