A Verona presentata l’indagine sul consumo residenziale di biomasse legnose nel bacino Padano.

A Progetto Fuoco Verona nell’ambito del convegno “Green New Deal ed energia rinnovabile dal legno Politiche, numeri, azioni per accelerare la transizione energetica”, è stato presentato il report sul “Consumo residenziale di biomasse legnose nel bacino padano”, curato da ARPA Veneto all’interno del progetto LIFE PREPAIR.

Il report  ha l’obiettivo di aggiornare all’anno 2018 le stime dei consumi di biomasse legnose impiegate in ambito residenziale nel territorio del Bacino Padano: ed è stato realizzato partendo da un’indagine campionaria, effettuata nella scorsa primavera, che ha coinvolto ventimila famiglie residenti all’interno del Bacino stesso, a cui nell’autunno si è aggiunta una seconda indagine che ne ha coinvolte altre tremila.

Oltre all’aggiornamento delle stime relative ai consumi, l’indagine campionaria ha permesso di approfondire anche altri aspetti del fenomeno dell’utilizzo energetico delle biomasse legnose nel settore residenziale: l’identificazione delle fonti di approvvigionamento, le modalità di utilizzo degli apparecchi ad uso domestico (frequenza, modalità di accensione, accatastamento e aspetti manutentivi) e la propensione all’acquisto di strumenti a maggiore efficienza e minore impatto ambientale a fronte della disponibilità di incentivi alla sostituzione di quelli più obsoleti.

Dall’indagine, si stima che gli utilizzatori di biomassa a livello di Bacino Padano siano pari a circa il 22%, con valori che vanno da un minimo del 14% in regione Lombardia, fino ad un massimo del 45% nella provincia autonoma di Trento.

Considerando le tipologie di impianto più diffuse, nell’area del Bacino Padano sono stimate complessivamente circa 480 mila stufe a pellet, circa 470 mila caminetti aperti e 460 mila caminetti chiusi a legna, nonché 990 mila stufe tradizionali a legna. Per quanto riguarda le caldaie autonome a biomassa, l’indagine ne rileva circa 150 mila, di cui un terzo alimentate a pellet.

Le tipologie di apparecchio di gran lunga più diffuse sono quelle che utilizzano l’aria come fluido termovettore. I caminetti aperti, che rappresentano la tipologia a minor efficienza energetica, risultano ancora molto diffusi in Lombardia ed Emilia-Romagna.
I consumi stimati a partire dall’integrazione delle due indagini campionarie svolte nel 2019 sono confrontabili con quelle relativa alla precedente indagine ISTAT 2013, ma con le seguenti variazioni significative: circa il 25% in più per quanto riguarda il pellet e circa il 20% in meno per quanto riguarda invece la legna.

Nei prossimi mesi, le stime dei consumi di biomasse legnose derivanti dall’indagine campionaria saranno messe a bilancio con quelle degli altri vettori energetici impiegati nel riscaldamento civile, rapportandoli ai fabbisogni delle abitazioni del Bacino Padano. Dal consolidamento delle stime sui consumi si andranno ad aggiornare le stime delle emissioni di inquinanti atmosferici derivanti da questo importante settore nell’intero territorio padano.

Il report completo dell’indagine è disponibile qui.

Mentre la presentazione di Silvia Pillon – ARPAV che parla dell’indagine a Progetto Fuoco è disponibile qui.

Tutte le rpesentazioni del convegno sono disponibili qui

Qui sono disponibili alcune immagini dell’evento.