Disponibili i risultati di “Valuta l’Aria”

La prima indagine sulla percezione della qualità dell’aria da parte dei cittadini a livello di bacino del Po.

Giovedì 11 luglio all’auditorium Testori di Milano nell’ambito della conferenza internazionale “The Po basin together for the quality of air, Marco Ottolonghi di Art-ER ha presentato i risultati di “Valuta l’aria”, la prima indagine sulla percezione della qualità dell’aria da parte dei cittadini a livello di bacino del Po realizzata nell’ambito del progetto Prepair con il coordinamento di ART-ER.

L’indagine parte dal fatto che il 40% della popolazione italiana – oltre 23 milioni di persone – risiede nelle regioni della Pianura Padana e in quest’area viene prodotto oltre il 50% del PIL nazionale. Questo comporta emissioni in atmosfera rilevanti nel bacino padano: che però risultano inferiori alla media dell’Unione Europea in rapporto al PIL o al numero di abitanti segno di standard tecnologici e pratiche gestionali tra le più avanzate.

Nonostante ciò, la conformazione orografica e le particolari condizioni meteoclimatiche del bacino padano rendono particolarmente difficile la dispersione degli inquinanti, provocando superamenti dei valori limite per polveri, ossidi di azoto ed ozono. Il fenomeno dell’inquinamento si configura pertanto in questa zona dell’Italia come una problematica che travalica i confini locali e richiede un approccio sovraregionale: è fondamentale attuare misure integrate e coordinate di area vasta per ridurre le emissioni ed ottenere una diminuzione delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera.

“Valuta l’aria” ha inteso investigare sul livello di percezione e di consapevolezza dei cittadini sul tema della qualità dell’aria e, in particolare, sui fattori ritenuti come i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico.

Come percepiscono questa criticità gli abitanti delle regioni padane? Sono consapevoli che molte azioni di miglioramento della qualità dell’aria sono connesse a doppio filo con il proprio stile di vita? Quanto sono disponibili a modificare le loro abitudini? E in che modo gli enti locali possono influenzarli fino ad innescare in loro un cambiamento?

Sono alcuni degli interrogativi cui risponde l’indagine: lanciata il 23 novembre 2018 e chiusa il 10 gennaio 2019, ha suscitato un grande interesse nell’intera area del bacino del Po, con 7.331 i cittadini che hanno partecipato su base volontaria compilando il questionario. Sono stati coinvolti tutti i 42 capoluoghi di provincia dell’area, dove complessivamente risiedono 6,5 milioni di abitanti.

I risultati dell’indagine sono scaricabili qui:

Executive summary

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